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mercoledì 11 giugno 2008
lunedì 28 aprile 2008
BREAK POETICO DELLA RIVINCITA
Questo piccolo e breve spazio teso ad intervallare le prime 10 Strofe poetiche dal loro effettivo proseguo, voleva essere utilizzato da Reeko per fare un balzo dalla poesia racchiusa in un foglio di carta o digitalizzata multimedialmente in un computer, alla sua realtà quotidiana dove il 23-07-08 Reeko, dopo un continuo lavoro di studio e un incessante e Folle lotta contro la sua vita da disabile, ha sostenuo l'esame di laurea per i 3 anni del corso di"Economia Aziendale" a Perugia. Domani,6 Maggio 2008, sarà proclamato "dottore". Lui stesso dice che dopo quel 18 Settembre 2003, giorno in cui ha avuto l'incidente automobilistico, "Fede è morto" ed è nato "il Folle Reeko"che domani sarà proclamato "Folle dottore"...
BREAK POETICO SULL'AMICIZIA
Cari lettori dopo che Fede ha avuto l'incidente "evolvendosi" così in Reeko, ha scoperto il vero e più grande valore della vita: l'amicizia. Niente esiste senza questa la quale rappresenta la vera forza che muove tutto. Per esaltarla poetizzandola Reeko ha scelto di raccontare le vicende di Naki e Gemy, due suoi cari amici, che insieme a loro vede e apprezza tutto Follemente...
BREAK POETICO SULLA PURA FOLLIA
La Follia non può che essere definita attraverso la poesia stessa e questo break cercherà di fare proprio questo..
P.S. Scusatemi se nei titoli e nelle Strofe ci saranno spesso delle ripetizioni della parola Follia.
P.S. Scusatemi se nei titoli e nelle Strofe ci saranno spesso delle ripetizioni della parola Follia.
48 IL POETICO VIAGGIO
Importanti domande la vita dentro se nasconde,
la risposta alle quali elimina il suo frastuono...
Chiedersi se si possa"andare oltre" le sponde,
è una domanda che in me romba più del tuono.
E' qui che nasce la Follia caro Gemy,"l'andare oltre":
un modo diverso di concepire ogni cosa,
imbucando un cammino che ti fa superare la coltre,
facendoti nell'immenso sbocciare una rosa.
La Follia acciò è una strada di vita parallela,
in cui il dolore viene completamente soppresso
e tutto il lineare cammino della vita poi ti rivela
arrivando a sfiorare qualche volta perfino l'ossesso.
Dentro di te ti senti giornalmente in tale maniera:
mente piena senza farti frivole domande,
ma cercando a tutto la risposta più sincera,
attraverso ricerche fisiche inconsistenti, blande.
Ti porrai infine il dubbio:"è questa la strada corretta?"
Aspettando una risposta, sarto cucirai un abito grande
sperando che con esso la strada sia ben sorretta.
Lacererai ogni volta il corpo con saguinaria ispirazione
che dentro di te rappresenterà un poetico viaggio:
nella vita sei perciò in continua e profonda esibizione
e di pura essenza l'intelletto bruci con la lama di un raggio.
Elimini così infine ogni mentale contraddizione
fino ad arrivare alla purezza del sentimento,
diventando un fiero anche se triste saggio.
la risposta alle quali elimina il suo frastuono...
Chiedersi se si possa"andare oltre" le sponde,
è una domanda che in me romba più del tuono.
E' qui che nasce la Follia caro Gemy,"l'andare oltre":
un modo diverso di concepire ogni cosa,
imbucando un cammino che ti fa superare la coltre,
facendoti nell'immenso sbocciare una rosa.
La Follia acciò è una strada di vita parallela,
in cui il dolore viene completamente soppresso
e tutto il lineare cammino della vita poi ti rivela
arrivando a sfiorare qualche volta perfino l'ossesso.
Dentro di te ti senti giornalmente in tale maniera:
mente piena senza farti frivole domande,
ma cercando a tutto la risposta più sincera,
attraverso ricerche fisiche inconsistenti, blande.
Ti porrai infine il dubbio:"è questa la strada corretta?"
Aspettando una risposta, sarto cucirai un abito grande
sperando che con esso la strada sia ben sorretta.
Lacererai ogni volta il corpo con saguinaria ispirazione
che dentro di te rappresenterà un poetico viaggio:
nella vita sei perciò in continua e profonda esibizione
e di pura essenza l'intelletto bruci con la lama di un raggio.
Elimini così infine ogni mentale contraddizione
fino ad arrivare alla purezza del sentimento,
diventando un fiero anche se triste saggio.
domenica 27 aprile 2008
sabato 26 aprile 2008
LA POETICA EVOLUZIONE
Gemy caro, la Follia mi ha creato:
il 19 Settembre 2003 Fede è "morto"...
Arduo fu allora il ritorno al normale:
si era infatti accorto che dopo essere sorto,
mai in vita avea assaggiato tale "aspro sale"..
Quel giorno dura tisana dun sorso ebbe assaporato:
fin lì Reeko avea la vita profondamente amato,
ma poi capì che se ne stava troppo comodo sul divano
venerato in giro per il mondo come attore di teatro...
Consapevole fu allora che non era reale vita quella:
troppo comodo stava dietro quel sanguigneo velo,
senza riuscire la vita a domare come cavallo in sella.
In un'istante poi però gli cadde addosso il cielo:
ha sentito un roboante e intenso frastuono
che paradossalmente era lampo e non tuono...
Tutta la vita gli si scoprì da sotto il suo velo:
fino a quel momento Reeko stava comodo sul divano
e consapevole fu così che non era vita reale quella:
troppo comodo stava infatti su quel morbido vano,
senza riuscire la vita a domare come cavallo in sella.
D'improvviso saette! Gli cadde addosso il cielo:
ha sentito un roboante e intenso frastuono
che paradossalmente era lampo e non tuono!
Tutta la vita gli uscì fuori dal suo velo:
Reeko fu solcato midollarmente con un potente aratro
e non potendo più esser venerato come attore di teatro,
ha cambiato dentro di sè ogni sua vitale sensazione
e rimboccandosi le maniche è radicalmente cambiato:
ora consapevole è della diversità di ogni sua azione
e nel "Folle Reeko" si è profondamente trasformato.
Con in testa i saldi principi della vita in una diversa nozione,
Reeko ora sente ardere dentro di sè in ogni momento,
assaporando istanti di vita che non esistono nel normale,
ma che gli hanno fatto capire la vera essenza del reale!
il 19 Settembre 2003 Fede è "morto"...
Arduo fu allora il ritorno al normale:
si era infatti accorto che dopo essere sorto,
mai in vita avea assaggiato tale "aspro sale"..
Quel giorno dura tisana dun sorso ebbe assaporato:
fin lì Reeko avea la vita profondamente amato,
ma poi capì che se ne stava troppo comodo sul divano
venerato in giro per il mondo come attore di teatro...
Consapevole fu allora che non era reale vita quella:
troppo comodo stava dietro quel sanguigneo velo,
senza riuscire la vita a domare come cavallo in sella.
In un'istante poi però gli cadde addosso il cielo:
ha sentito un roboante e intenso frastuono
che paradossalmente era lampo e non tuono...
Tutta la vita gli si scoprì da sotto il suo velo:
fino a quel momento Reeko stava comodo sul divano
e consapevole fu così che non era vita reale quella:
troppo comodo stava infatti su quel morbido vano,
senza riuscire la vita a domare come cavallo in sella.
D'improvviso saette! Gli cadde addosso il cielo:
ha sentito un roboante e intenso frastuono
che paradossalmente era lampo e non tuono!
Tutta la vita gli uscì fuori dal suo velo:
Reeko fu solcato midollarmente con un potente aratro
e non potendo più esser venerato come attore di teatro,
ha cambiato dentro di sè ogni sua vitale sensazione
e rimboccandosi le maniche è radicalmente cambiato:
ora consapevole è della diversità di ogni sua azione
e nel "Folle Reeko" si è profondamente trasformato.
Con in testa i saldi principi della vita in una diversa nozione,
Reeko ora sente ardere dentro di sè in ogni momento,
assaporando istanti di vita che non esistono nel normale,
ma che gli hanno fatto capire la vera essenza del reale!
martedì 1 aprile 2008
PRESA DI COSCIENZA
La presa di coscienza più ardua che in vita sondo,
non è soffrire imperterrito tra mille difficoltà,
ma è riuscire a far capire scavando fino in fondo,
perché tale non è una mia triste e cupa verità:
il pensiero, fulmine, colpisce il vitale mio mondo
straziando di sangue ogni dolore senza alcuna pietà…
Una magia?No, un insegnamento di maestà Follia.
Grazie a lei Reeko, alto il petto nel reale, cammina:
vola come ape che miele è desiderosa di pungere
e che, come contadino, la mucca deve mungere,
infine, come massaia, nei lobi della mente infarina.
non è soffrire imperterrito tra mille difficoltà,
ma è riuscire a far capire scavando fino in fondo,
perché tale non è una mia triste e cupa verità:
il pensiero, fulmine, colpisce il vitale mio mondo
straziando di sangue ogni dolore senza alcuna pietà…
Una magia?No, un insegnamento di maestà Follia.
Grazie a lei Reeko, alto il petto nel reale, cammina:
vola come ape che miele è desiderosa di pungere
e che, come contadino, la mucca deve mungere,
infine, come massaia, nei lobi della mente infarina.
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