lunedì 28 aprile 2008

WWW.STROFEPOETICHE.IT


WWW.STROFEPOETICHE.IT

1 commento:

Gemy ha detto...

Credo che in questo brano emerga in maniera particolarmente netta il tuo dividerti tra una follia reale, compiuta, ed un'altra soltanto anelata; nella prima parte la tua natura gaudente-percepiente forte rivendica un'appercezione, una autocoscienza di ampio respiro; nelle due strofe successive, quelle centrali, per antitesi torni a re-invinghiarti in domande cogenti ed oppressive: a cosa serve chiedersi ancora il perchè? Pare allora che la tua condizione di "Folle" debba essere per sempre una dialettica irrisolta, un trionfo scostante ed effimero della gioia su quell'oppressione creaturale che ti porta ad autoappellarti continuamente "disabile"... Ma ecco l'ultima strofa, "l'evoluzione": la vera vittoria della "Follia" avverrà solo con la demolizione del destino, dell'antagonismo umano ma sterile col mondo che spesso tuttora ti pervade.. solo allora si schiuderà una nuova "Reeko-era".. Nietzsche ed Heghel a braccetto... è mai possibile?