martedì 1 aprile 2008

PRESA DI COSCIENZA

La presa di coscienza più ardua che in vita sondo,
non è soffrire imperterrito tra mille difficoltà,
ma è riuscire a far capire scavando fino in fondo,
perché tale non è una mia triste e cupa verità:

il pensiero, fulmine, colpisce il vitale mio mondo
straziando di sangue ogni dolore senza alcuna pietà…
Una magia?No, un insegnamento di maestà Follia.

Grazie a lei Reeko, alto il petto nel reale, cammina:
vola come ape che miele è desiderosa di pungere
e che, come contadino, la mucca deve mungere,
infine, come massaia, nei lobi della mente infarina.

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