Fulgide parole, scultoree, nitide come mai prima eri riuscito ad essere... ma nel commento, come negli altri, ti tradisci ancora... questo tuo insistere nel richiamare il luogo spazio-temporale del tuo appuntamento col destino, questo ricalcare la terminologia medico-giuridica che contraddistingue il tuo stato.. "disabile", "tetraplegico", "quando ero normodotato", la 6° (o 7°) vertebra, il 18 (o 19) Settembre.. non è forse in questo che si crea lo iato tra la "sana follia" del tuo poetare e l'ammorbante creaturalità della tua prosa?
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Fulgide parole, scultoree, nitide come mai prima eri riuscito ad essere... ma nel commento, come negli altri, ti tradisci ancora... questo tuo insistere nel richiamare il luogo spazio-temporale del tuo appuntamento col destino, questo ricalcare la terminologia medico-giuridica che contraddistingue il tuo stato.. "disabile", "tetraplegico", "quando ero normodotato", la 6° (o 7°) vertebra, il 18 (o 19) Settembre.. non è forse in questo che si crea lo iato tra la "sana follia" del tuo poetare e l'ammorbante creaturalità della tua prosa?
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